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La famiglia Santomauro

Dopo i Laganà (2022), i Bajardi (2023), i La Nasa (2023) e gli Sconzo (2024), si conclude la pentalogia delle Grandi Famiglie della Borgata:

SANTOMAURO

Come i Bajardi, originari di Caltavuturo, anche i Santomauro sono originari di un paesino della provincia di Palermo: Villafrati.

L’Archivio dello Stato Civile di Villafrati, impiantato nel 1820 come in tutti i paesi della Sicilia, fornisce notevoli notizie sulla famiglia

Santomauro che arrivano ai primi del Settecento.

Dall’atto della Solenne Promessa a celebrare il matrimonio canonico e dai documenti allegati del processetto matrimoniale

di Giuseppe Santomauro e donna Anna Caltabillotta, avvenuto nel 1840, si ricavano notizie sul padre e sul nonno di Giuseppe, dato che a quel tempo per sposarsi occorreva il consenso paterno e in mancanza di questo si ricorreva al consenso da parte del

nonno paterno. Alla fine, se anche il nonno era defunto, ci si accontentava, bontà loro, del consenso da parte della madre dello sposo o della sposa.

Per tale motivo, i documenti del processetto matrimoniale, necessari per la solenne promessa a celebrare il matrimonio

secondo le regole del Concilio di Trento, resa in Comune, si rivelano fondamentali per determinare una precisa ascendenza,

perché bisognava esibire il certificato parrocchiale di battesimo e nascita dei nubendi e il certificato nel caso, che dimostrasse che il padre (Pietro Santomauro + 1821) e il nonno paterno (Vincenzo Santomauro + 1779) dello sposo fossero defunti.

L’avo più remoto, Vincentius Santomauro +1779, emerge dal certificato parrocchiale di morte con le modalità di cui sopra, gli altri, dallo Stato Civile,

Genealogia della Famiglia Santomauro

(Villafrati – Palermo – Padova)

La famiglia Santomauro, una delle cinque Grandi Famiglie della Borgata dell’Acquasanta, ha origini nel comune di Villafrati, in provincia di Palermo. Le prime notizie risalgono ai primi decenni del Settecento, grazie ai registri parrocchiali e allo Stato Civile.

“L’Archivio dello Stato Civile di Villafrati… fornisce notevoli notizie sulla famiglia Santomauro che arrivano ai primi del Settecento.”

I. Capostipite noto: Vincenzo (Vincentius) Santomauro

(Ventimiglia?, 1719 – Villafrati, 24 settembre 1779) Sposato con Catarina … Sepolto nella chiesa della SS. Trinità di Villafrati.

II. Pietro Santomauro

(Ventimiglia, poi Sicilia, 1759 – Villafrati, 28 dicembre 1821) Soprastante. Sposato con Anna Maria Meli.

Figli documentati:

1. Don Giuseppe Antonio Santomauro

(Villafrati, 10 ottobre 1810) Sindaco di Villafrati. Sposato (1840) con Donna Anna Paola Cartabillotta.

Figlio:

  • Pietro Antonio Santomauro (1843).

2. Don Francesco Salvatore Santomauro

(Villafrati, 18 settembre 1807 – dopo il 1861) Campiere. Sposato (1832) con Maria Badami (Prizzi 1807 – Villafrati 1849).

Figli del primo matrimonio:

  • Pietro Santomauro (Villafrati, 2 febbraio 1833 – 11 luglio 1907) Sindaco di Villafrati 1882–1900. Sposato con Giuseppa Sannasardo.

  • Vincenzo Santomauro (1837)

  • Maria Anna Santomauro (1840)

  • Giuseppa Santomauro (1842)

Secondo matrimonio (1851):

Sposa Donna Giuseppa Sannasardo (Ciminna, 1832).

III. Salvatore Santomauro

(Villafrati, 26 agosto 1861 – Palermo, 1° febbraio 1932) Ultimo figlio di Francesco, nato dal secondo matrimonio.

Cresciuto sotto la tutela del fratellastro Pietro, sindaco, che lo adottò.

“SANTOMAURO Salvatore… è stato adottato… in seguito al decreto della Corte di Appello di Palermo del 24 marzo 1893.”

Formazione e carriera:

  • Studia al Liceo Classico Umberto I (diploma 1883).

  • Laurea in Medicina e Chirurgia a Palermo (1889).

  • Tesi: “L’olfatto negli alienati”.

  • Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia a Padova (1893–1902).

  • Assistente e poi Aiuto clinico nella Clinica Ostetrica dell’Università di Padova.

  • Cofondatore (1892) della Società Italiana di Ostetricia e Ginecologia.

  • Dal 1902 docente di Clinica Ostetrico‑Ginecologica a Palermo.

  • Primo in Sicilia a praticare il parto cesareo e la asportazione della milza.

  • Menzione reale per l’assistenza ai terremotati di Messina (1908).

  • Studio in via Castrofilippo 54; abitazione finale in via Villafranca 31.

IV. Matrimonio e discendenza di Salvatore

Sposato civilmente (1895) a Cervarese Santa Croce con Aida Natalina Marzari (1872 – Palermo, 1967), di piccola nobiltà padovana.

Figli:

  • Pietro Domenico Francesco Santomauro (Padova, 1896) Farmacista a Palermo.

  • Ugo Vittorio Maria Santomauro (Palermo, 1904) Medico ginecologo e docente universitario.

  • Aida Santomauro Farmacista (1966).

  • Salvatore Aldo Santomauro (Palermo, 1944) Medico ginecologo.

  • Ugo Santomauro Jr.

Linea patrilineare (riassunto)

  1. Vincenzo Santomauro (1719–1779)

  2. Pietro Santomauro (1759–1821)

  3. Francesco Salvatore Santomauro (1807–post 1861)

  4. Salvatore Santomauro (1861–1932)

  5. Discendenza moderna: Pietro Domenico, Ugo Vittorio, Salvatore Aldo, Ugo Jr.

Salvatore Santomauro

(Villafrati, 26 agosto 1861 – Palermo, 1 febbraio 1932)

Ultimo dei figli di Francesco Santomauro, avuti in seconde nozze, Salvatore crebbe sotto la tutela del fratellastro Pietro Santomauro, sindaco di Villafrati, che lo adottò ufficialmente.

Nel suo atto di nascita n. 55, datato 26 agosto 1861, compare la seguente annotazione di adozione:

"Villafrati, 27 aprile 1893. Santomauro Salvatore di Francesco e di Sannasardo Giuseppa è stato adottato dalla Signora Sannasardo Giuseppa fu Vito, debitamente autorizzata dal di lei marito Pietro Santomauro di Francesco, in seguito al decreto della Corte di Appello di Palermo del 24 marzo 1893. Detta adozione si detegge dalla domanda con tutti i documenti che mi ha esibito la suddetta istante. Del che si è redatto il presente in doppio registro che è stato da noi sottoscritto. Il Sindaco, Pietro Santomauro."

Formazione a Palermo

Trasferitosi nel capoluogo, frequentò il prestigioso Liceo Classico “Umberto I”, il più antico della città, conseguendo la licenza nel 1883.

Il 10 novembre 1883 si immatricolò alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Palermo (Rettore Simone Corleo), risultando residente in via Merlo 4, tra l’ex Regio Teatro Umberto I e Palazzo Mirto.

Nell’anno accademico 1888-89 frequentò il sesto anno di corso e il 14 luglio 1889 si laureò in Medicina e Chirurgia con una tesi manoscritta di 27 pagine dal titolo:

“L’olfatto negli alienati”, articolata in:

  • La sensibilità olfattiva dal punto di vista della fisiologia

  • La sensibilità olfattiva nell’uomo normale e negli alienati

Specializzazione a Padova (1893–1902)

Proseguì gli studi all’Università di Padova, dove rimase dal 1893 al 1902 per specializzarsi in Ostetricia e Ginecologia. L’ateneo patavino non fornisce documentazione per corrispondenza, ma gli annuari accademici permettono di ricostruire parte della sua attività:

  • Assistente onorario (1893–1899)

  • Aiuto clinico presso la Clinica Ostetrica (1899)

Sono gli anni in cui il clinico nisseno Ernesto Tricomi (1859–1929) insegnava Clinica Patologica nello stesso ateneo (1889–1900).

Il suo impegno scientifico fu notevole: il 22 novembre 1892, a Firenze, fu tra i 14 soci fondatori della Società Italiana di Ostetricia e Ginecologia, voluta dal prof. Pasquali, insieme ai palermitani Mariano Pantaleo e Bernardo Virzì.

Nel 1902, a Padova, pubblicò il volume: “Forcipe e Rivolgimento nei vizi pubici”.

Matrimonio e ritorno a Palermo

Il 10 dicembre 1895, a Cervarese Santa Croce (Padova), sposò civilmente Aida Natalina Marzari (1872–1967), figlia del Cav. Domenico Marzari ed Elisabetta Rigon. La coppia abitò nel Palazzo Marzari, in via Molini 70, appartenente alla piccola nobiltà padovana.

Nel 1902 rientrò a Palermo con la moglie e il primogenito Pietro, così chiamato in onore del fratellastro che lo aveva sostenuto. Lasciò Padova, pare, per contrasti con la dirigenza accademica (prof. Truzzi & C.).

Carriera accademica a Palermo (1902–1931)

Dal 30 ottobre 1902 fu privato docente di Clinica Ostetrico-Ginecologica con effetti legali; dal 1924 divenne libero docente, incarico mantenuto fino al 1930–31.

Il 26 febbraio 2025, l’Archivio Storico dell’Ateneo palermitano ha restituito un prezioso corpus di 32 pagine manoscritte contenenti i programmi dei suoi corsi, approvati anno per anno dal 1904 al 1930.

Il 2 aprile 2026, l’Archivio Storico Unipa ha inoltre consegnato il fascicolo dello studente, con libretto, esami, tasse e la tesi originale.

Attività clinica e primati medici

Da La Trinacria – Annuario di Sicilia, 1928:

  • Guardia ostetrica e ambulatorio ginecologico Corso Scinà 194 – telefono 383

  • Clinica privata ostetrico-ginecologica operativa e soccorso ostetrico Via Dante ai Lolli (oggi via G.B. Caruso 70)

  • Primo in Sicilia a praticare il parto cesareo

  • Primo in Sicilia ad eseguire l’asportazione della milza

Nel 1905 aveva studio e abitazione in via Castrofilippo 54, a pochi passi dal civico 1 dove nel 1939 sarebbe nato Giovanni Falcone.

Assistenza ai terremotati di Messina (1908)

Con decreto reale del 5 giugno 1910, ricevette menzione onorevole per l’opera prestata ai terremotati del disastroso sisma del 28 dicembre 1908, accolti negli ospedali di Palermo e a Villa Igiea.

Ultimi anni e morte

Il prof. Salvatore Santomauro morì a Palermo il 1 febbraio 1932, nella sua abitazione di via Principe di Villafranca 31, edificio oggi riconosciuto di interesse storico-architettonico, noto come Casa Orlando Cascio. risalente ai primi del Novecento. Il nome proviene poiché dal dopo guerra agli anni ‘70 vi fu lo studio del prestigioso avvocato Salvatore Orlando Cascio, padre del sindaco Leoluca. L’ingresso all’edificio avviene da un cortiletto

con cancello in ferro battuto con motivi Liberty.

Il Magnifico Rettore lo ricordò nel discorso inaugurale dell’anno accademico 1932–33, assieme ad altri illustri deceduti.

La vedova Aida Natalina Marzari si spense il 9 novembre 1967, nella casa dell’Acquasanta, via Simone Gulì 206, all’età di 94 anni.

Attività agricola e concessioni idriche

Il Ministero dei Lavori Pubblici, con istanza del 20 luglio 1926, registrò la richiesta della ditta “Prof. Santomauro Salvatore”, poi subentrata ai figli Pietro e Ugo, per derivare acqua dalla sorgente Testa dell’Acqua di Favarotta (Villafrati). La concessione fu accordata il 1 febbraio 1937.

Un annuario del 1933 lo cita a Villafrati come produttore di olio e vino, insieme al Podestà Cav. Francesco Lo Bue.

Nel 1938, la ditta Aida Marzari ved. Santomauro e Figli richiese una nuova derivazione idrica per irrigare ulteriori terreni in contrada Giardinello-Favarotta.

Figli

Pietro Domenico Francesco Santomauro

Nato a Cervarese Santa Croce (Padova) il 13 agosto 1896, in via Molini 72. Laureato in Farmacia a Palermo nel 1922, abilitato nel 1925, esercitò in piazza S. Francesco di Paola 50.

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