
Un amato personaggio complice delle nostre scorrerie...
Sirouru (Isidoro Tarantino)
Il barcaiolo della spiaggia dell'Acquasanta

1° a sinistra mio padre Lupo Angelo 2° a sinistra Tarantino Giovanni 1° a destra Tarantino Isidoro (u zu siruaru) 2° a destra Tarantino Simone (padre di Isidoro e Giovanni)


Estate 1959.
Isidoro Tarantino, meglio noto come " Siruoru", in estate affittava le barche nella spiaggia (libera) dell'Acquasanta: era un monnezzaro, macerie, scorie, con tetano assicurato.
Sirouru era una persona buona, molto comprensiva nei nostri confronti di ragazzini di 12-13 anni (1959), ci dava una barca a remi in mano, il trambusto era tale che urtavamo dappertutto; il 1° luglio 1959, io, assieme a Carlo Torre, Franco Tripolino e Salvuccio Giacalone (aveva solo 9 anni), abbiamo preso una barca da Siruoru, destreggiandoci tra parati, scalmi etc...lasciata la riva, entriamo in collisione con un'altra barca, a Carlo Torre gli saltò l'unghia del pollice destro e la pelle attorno, shockizzannte, lui scese e andò a casa piangendo (abitava sopra la merceria Ciolino), mentre noi tre remando all'impazzata abbiamo raggiunto l'Arenella per tuffarci dal Molo, non prima di avere strisciato la chiglia dell'imbarcazione sugli scogli sotto l'Ospizio Marino.
Siruoru ne era cosciente, ma 100 lire l'ora di nolo barca, erano tanti!
Viva Siruoru !
Un aneddoto rivelava che Siruoru era capace di divorare chili di pasta!
Estate 1959.
Isidoro Tarantino, meglio noto come " Siruoru", in estate affittava le barche nella spiaggia (libera) dell'Acquasanta: era un monnezzaro, macerie, scorie, con tetano assicurato.
Sirouru era una persona buona, molto comprensiva nei nostri confronti di ragazzini di 12-13 anni (1959), ci dava una barca a remi in mano, il trambusto era tale che urtavamo dappertutto; il 1° luglio 1959, io, assieme a Carlo Torre, Franco Tripolino e Salvuccio Giacalone (aveva solo 9 anni), abbiamo preso una barca da Siruoru, destreggiandoci tra parati, scalmi etc...lasciata la riva, entriamo in collisione con un'altra barca, a Carlo Torre gli saltò l'unghia del pollice destro e la pelle attorno, shockizzannte, lui scese e andò a casa piangendo (abitava sopra la merceria Ciolino), mentre noi tre remando all'impazzata abbiamo raggiunto l'Arenella per tuffarci dal Molo, non prima di avere strisciato la chiglia dell'imbarcazione sugli scogli sotto l'Ospizio Marino.
Siruoru ne era cosciente, ma 100 lire l'ora di nolo barca, erano tanti!
Viva Siruoru !
Un aneddoto rivelava che Siruoru era capace di divorare chili di pasta!
Isidoro “Siruoru” Tarantino si sposa! Chi? Il barcaiolo? No — il nonno.
Il 24 febbraio 1887, davanti all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di Palermo, borgata Acquasanta, si presentano:
TARANTINO Isidoro, nato a Palermo il 29 aprile 1860, di anni 26, marinaio, figlio di Simone (61 anni, marinaio) e di Piccolo Rosaria, casalinga, entrambi residenti all’Acquasanta.
BRUNO Rosalia, di anni 23, casalinga, figlia di Giuseppe, pescatore, e di Camarretta Antonina, casalinga, anch’essi residenti all’Acquasanta.
I due chiedono all’Ufficiale di Stato Civile di procedere con le pubblicazioni di matrimonio, che vengono affisse il 27 febbraio, il 6 marzo e il 10 marzo 1887 presso la borgata Acquasanta.
Isidoro Tarantino presenta anche l’atto di morte della prima moglie, Russo Maria.
Da questo Isidoro nacque Simone, che fu il padre del nostro Siruoru, l’originale, l’inimitabile.



